Daniele's profileSÂNGELE ESTE VIAŢA PhotosBlogListsMore Tools Help

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    June 07

    POESIA

    1. Perseguitato da ombre di malinconia,
      percorro la strada che conduce alla tua dimora;
      ferito da lame roventi
      il mio cavallo alato cerca passaggi sconosciuti
      per giungere al tuo castello
      più celermente..
      Morente,ma accecato dalla brama
      di assaporare il tuo sangue,
      invoco lo spirito custode delle nostre anime
      affinchè possa farti cadere nell'oblìo eterno
      ..con me..
      Sovrana del castello,
      aprimi le porte,
      guardami,
      le forze mi hanno abbandonato
      solo tu puoi rigenerarmi offrendomi
      la tua anima lacerata.
      Ti supplico,non voltare lo sguardo
      o i demoni colpiranno il tuo cuore dilaniato
      da sofferenze dannate
      Cosa aspetti?
      il Tempo sta divorando ogni attimo,
      i demoni già in estasi
      danzano urlanti sui freddi corpi e
      di sangue si ubriacano.
      Anima Impura,
      sbrigati o le tue membra diverranno un cumulo di
      polvere..


    POESIA

    Magica la notte perché non puoi essere mia perché non posso essere tua magica notte! Voglio essere tua devi essere mia voglio respirare i tuoi profumi voglio drogarmi delle tue essenze sarò mai tua? O sarò per sempre prigioniera del sole? Voglio ascoltare le tue storie voglio esplorare le tue ombre rendimi partecipe di te voglio essere parte di te
    voglio diventare tua figlia mandami una tua creatura principe della notte cosi potrò assaporare il sangue della notte
    non lasciarmi schiava del sole.



    Poesia

    Tu che t'insinuasti come una lama
    Nel mio cuore gemente; tu che forte
    Come un branco di demoni venisti
    A fare, folle e ornata, del mio spirito
    Umiliato il tuo letto e il regno-infame
    A cui, come il forzato alla catena,
    Sono legato; come alla bottiglia
    L'ubriacone; come alla carogna
    I vermi; come al gioco l'ostinato
    Giocatore, - che tu sia maledetta!
    Ho chiesto alla fulminea spada, allora,
    Di conquistare la mia libertà;
    Ed il veleno perfido ho pregato
    Di soccorrer me vile. Ahimè, la spada
    Ed il veleno, pieni di disprezzo,
    M'han detto: "Non sei degno che alla tua
    Schiavitù maledetta ti si tolga,
    Imbecille! - una volta liberato
    Dal suo dominio, per i nostri sforzi,
    Tu faresti rivivere il cadavere
    Del tuo vampiro, con i baci tuoi!"

    Exprimare Dracula

    Tornai a cercar sangue. A mezzanotte, dalle tenebre della Transilvania, uscii dalla tomba. Nella penombra del mio castello, stesi il mantello nero e spiccai il vol nefasto, nell’oscurità del ciel stellato. Le luci mi giungevano sole e vane, nella città buia, in una gelida notte. Non riuscii più a volare, in quell’elettrico meccanismo! Non v’era sangue nelle vene degli automi; solo vuoto e morte. Sollevai con furia il manto bruno!. Volai via, verso la luna, per accaldare le Tenebre.