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日志


8月20日

IL Lupo

E mi riscopro lupo
padrone del mio branco
fedele alla mia razza
libero tra i boschi.
E ululo alla luna
compagna della notte
luce alle razzie
faro che mi guida.
E annuso la mia terra
delimitando il cerchio
dei miei combattimenti
principe nella lotta.
E sfido l’avventura
digrignando i denti
con occhi infuocati
ritto sulle zampe.
E mi riscopro lupo
confuso tra gli umani.
6月7日

POESIA

  1. Perseguitato da ombre di malinconia,
    percorro la strada che conduce alla tua dimora;
    ferito da lame roventi
    il mio cavallo alato cerca passaggi sconosciuti
    per giungere al tuo castello
    più celermente..
    Morente,ma accecato dalla brama
    di assaporare il tuo sangue,
    invoco lo spirito custode delle nostre anime
    affinchè possa farti cadere nell'oblìo eterno
    ..con me..
    Sovrana del castello,
    aprimi le porte,
    guardami,
    le forze mi hanno abbandonato
    solo tu puoi rigenerarmi offrendomi
    la tua anima lacerata.
    Ti supplico,non voltare lo sguardo
    o i demoni colpiranno il tuo cuore dilaniato
    da sofferenze dannate
    Cosa aspetti?
    il Tempo sta divorando ogni attimo,
    i demoni già in estasi
    danzano urlanti sui freddi corpi e
    di sangue si ubriacano.
    Anima Impura,
    sbrigati o le tue membra diverranno un cumulo di
    polvere..


POESIA

Magica la notte perché non puoi essere mia perché non posso essere tua magica notte! Voglio essere tua devi essere mia voglio respirare i tuoi profumi voglio drogarmi delle tue essenze sarò mai tua? O sarò per sempre prigioniera del sole? Voglio ascoltare le tue storie voglio esplorare le tue ombre rendimi partecipe di te voglio essere parte di te
voglio diventare tua figlia mandami una tua creatura principe della notte cosi potrò assaporare il sangue della notte
non lasciarmi schiava del sole.



Poesia

Tu che t'insinuasti come una lama
Nel mio cuore gemente; tu che forte
Come un branco di demoni venisti
A fare, folle e ornata, del mio spirito
Umiliato il tuo letto e il regno-infame
A cui, come il forzato alla catena,
Sono legato; come alla bottiglia
L'ubriacone; come alla carogna
I vermi; come al gioco l'ostinato
Giocatore, - che tu sia maledetta!
Ho chiesto alla fulminea spada, allora,
Di conquistare la mia libertà;
Ed il veleno perfido ho pregato
Di soccorrer me vile. Ahimè, la spada
Ed il veleno, pieni di disprezzo,
M'han detto: "Non sei degno che alla tua
Schiavitù maledetta ti si tolga,
Imbecille! - una volta liberato
Dal suo dominio, per i nostri sforzi,
Tu faresti rivivere il cadavere
Del tuo vampiro, con i baci tuoi!"

Exprimare Dracula

Tornai a cercar sangue. A mezzanotte, dalle tenebre della Transilvania, uscii dalla tomba. Nella penombra del mio castello, stesi il mantello nero e spiccai il vol nefasto, nell’oscurità del ciel stellato. Le luci mi giungevano sole e vane, nella città buia, in una gelida notte. Non riuscii più a volare, in quell’elettrico meccanismo! Non v’era sangue nelle vene degli automi; solo vuoto e morte. Sollevai con furia il manto bruno!. Volai via, verso la luna, per accaldare le Tenebre.